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venerdì 2 febbraio 2018

Merluzzo al bacon




Ingredienti (per 2 persone):
8 fette di bacon
2 filetti di merluzzo (circa 150 gr)
250 gr lenticchie cotte
200 gr spinaci
2 rametti rosmarino
sale, pepe
aceto rosso
olio evo

Procedimento:
Stendere 4 fette di bacon sovrapponendole leggermente, posizionare sopra un filetto di merluzzo,condito con del pepe, ed avvolgerlo bene.
Posizionare in una pentola antiaderente i due filetti lardellati, cucinarli a fuoco medio per circa 8 minuti, girandoli di tanto in tanto. Verso la fine aggiungere i rametti di rosmarino.
Togliere i filetti e il rosmarino e tenere da parte. Nella stessa pentola aggiungere le lenticchie, sfumarle con l'aceto per deglassare i fondi di cottura del bacon. Togliere le lenticchie dalla padella e infine cucinare velocemente gli spinaci (sempre nella stessa padella) fino a farli ammorbidire.
Disporre tutto su un piatto e condire con olio evo a crudo

mercoledì 16 gennaio 2013

Finché le stelle saranno in cielo

Da sempre Rose, nell'attimo che precede la sera, alza lo sguardo a cercare la prima stella del crepuscolo. E' quella stella, anche ora che la sua memoria sta svanendo, a permetterle di ricordare chi è e da dove viene. La riporta alle sue vere radici, ai suoi diciassette anni, in una pasticceria sulle rive della Senna. Il suo è un passato che nessuno conosce, nemmeno l'amatissima nipote Hope. Ma adesso per Rose, prima che sia troppo tardi, è venuto il tempo di dar voce a un ultimo desiderio: ritrovare la sua vera famiglia, a Parigi. E, dopo settanta lunghi anni, di mantenere una promessa. Rose affida questo compito alla giovane Hope, che non ha nulla in mano se non un elenco di nomi e una ricetta: quella dei dolci dal sapore unico e inconfondibile che da anni prepara nella pasticceria che ha ereditato da Rose a CApe Cod. ;a prima di affidarle la sua memoria e la sua promessa, Rose lascia a Hope qualcosa di inatteso confessandole le proprie origini: non è cattolica, come credeva la nipote, ,a ebrea. Ed è sopravvissuta all'Olocausto. Hope è sconvolta ma determinata: conosceva l?olocausto solo attraverso i libri, e mai avrebbe pensato che sua nonna fosse una delle vittime scampate all'eccidio. Per questo, per dare un senso anche al passato, Hope parte per Parigi. Perchè è nei vicoli tra Place des Vosges, la sinagoga e la moschea che è nata la promessa di Rose, una promessa che avrà vita finché le stelle saranno in cielo.



"Cos'è che guardi sempre, Mamie?" le chiesi una mattina
"Guardo il cielo, tesoro mio", rispose
"Lo so, ma perché?!
[...]"Chérie, guardo scomparire le stelle", spiegò dopo un minuto.
"Perché?", domandai io.
"Perché anche se non riesci a vederle sono sempre là", disse. "Si stanno solo nascondendo dietro il sole."
"E con questo?" replicai timidamente io.
[...]"Tesoro mio, è bello rammentare che non sempre hai bisogno di vedere qualcosa per sapere che c'è."



lunedì 29 ottobre 2012

La cucina dei desideri segreti

Tutto inizia con un regalo a sorpresa: un dolce trovato sull'uscio di casa insieme a un biglietto anonimo - << Spero che vi piaccia>> - e a uno strano lievito da usare secondo le istruzioni fornite e poi condividere con amici e vicini. Un dono che va dritto al cuore, come fa sempre la gentilezza inaspettata. E così, uno dopo l'altro, gli abitanti di un'intera città s'improvvisano pasticcieri, conquistati dall'insolita "catena" avviata da chissà chi. Spezzarla non porta sfortuna, se non quella di perdersi l'opportunità di nuove amicizie: perchè dietro ogni porta si nasconde una storia da scoprire. Come quella di Julia che si è chiusa in se stessa dopo un grande dolore di cui non riesce nemmeno a parlare. O quella di Hannah, che non sa che fare della vita dopo la fine del suo matrimonio. O ancora quella di Madeline, che per qualche motivo inspiegabile ha deciso di ricominciare da quella piccola città, dove ha aperto una sala da tè: un angolo accogliente in cui dispensa le delizie della sua cucina, accompagnate infusi fragranti. E' lì che le tre donne s'incontrano per caso. E se il misterioso lievito offre loro lo spunto per condividere ricette e risolvere dubbi culinari, ben presto quelle perfette sconosciute arrivano a scambiarsi confidenze, sogni, segreti. Come amiche. Certo, non sempre cuori infranti e occasioni perdute si possono aggiustare come un piatto a cui manca un pò di sale: a volte, nella vita è necessario ripartire da zero. Ma imparare ad aprire il proprio cuore è già un ottimo inizio.



Non è un segreto che mi piace pasticciare in cucina e mi attirano le cose che non ho mai assaggiato, e così mentre leggevo questo libro sognavo di assaggiare questo fantomatico pane amish dell'amicizia. Ho quindi iniziato a cercare su internet, ma tutti i siti in cui se ne parlava erano in inglese, poi mi sono accorta che alla fine del libro c'era la ricetta per preparare lo "starter" e così venerdì è iniziata la mia sperimentazione e la creazione delle mie "bollicine". Le dovrò curare e nutrire e domenica (il decimo giorno) finalmente potrò assaggiare il mio pane dell'amicizia e dare a chi lo vorrà lo starter moltiplicato che farà diffondere una specie di "epidemia" e magari qualche nuova amicizia . . .

mercoledì 8 febbraio 2012

La schiuma sul cappuccino . . .

«Dentro ognuno di noi c’è una voce che ci critica e punta a sminuirci. Spesso ci spinge a fare paragoni tra la nostra vita e quella degli altri, e vuole farci sentire invidiosi. Gli altri sembrano avere di più, l’auto più nuova, un lavoro più interessante, maggiori possibilità economiche, ci appaiono più sicuri di sé, o più fortunati.Per far tacere quella voce, basta ricordare a sé stessi che i pensieri negativi danneggiano una sola persona: voi. Quel che si può fare invece è un elenco di tre cose belle che vi sono successe nella giornata.Io l’ho fatto, e una volta iniziato, ho realizzato che ne avevo molte di più: ho lasciato passare un’auto in coda e l’autista mi ha sorriso, ho dato un morso a una mela fragrante, ho chiamato il tecnico per la lavastoviglie dopo mesi di rinvii, ho regalato un mazzo di fiori a una persona che li ha apprezzati tantissimo... E la vostra lista di piccoli piaceri potrebbe essere anche più lunga.Il profumo di pane appena sfornato, una passeggiata a piedi nudi sulla spiaggia, dormire in lenzuola fresche di bucato, un bambino che affida la sua mano nella vostra, comprarsi un paio di scarpe, uscire una sera con le amiche, sfogliare una rivista. Siamo circondati da una rete di piccoli miracoli e meravigliose delizie. Il segreto è aprire le braccia e accoglierle.»

giovedì 10 novembre 2011

Perché l'amore qualche volta ha paura

San Francisco, estate 1995. Gabrielle ha vent'anni, frequenta il terzo anno di università a Berkeley. Martin si è appena laureato in legge alla Sorbona, ed è in vacanza negli Stati Uniti. Si amano, con l'intensità della prima volta, quando ci si crede ancora. E come vivere un grande sogno, ebbri di felicità ma anche di paura. Paura di soffrire. Perché Martin deve tornare a casa, a Parigi. Non può più rimandare, come già ha fatto in passato, cedendo all'irresistibile richiamo di quel Resta ancora sussurrato fra i singhiozzi da Gabrielle. Così la realtà, alla fine, ha la meglio. Ed è brutale, e fa male. Parigi, settembre 1995. Il cielo è nero, è già autunno qui. Martin è appena atterrato e di colpo detesta il suo Paese, perché non è quello di Gabrielle. Per la prima volta si rende conto che stanotte non dormirà con lei. Allora le telefona, subito. E le scrive. A quei tempi una lettera d'amore impiegava dieci giorni per arrivare oltreoceano. Allora, quando si scriveva "Ti amo", bisognava aspettare tre settimane la risposta. E, a vent'anni, aspettare tre settimane è assolutamente disumano. A poco a poco, le lettere di Gabrielle si fanno sempre più rare, finché non arrivano più. Natale si avvicina, e Martin le scrive un'ultima lettera, accompagnata da un biglietto aereo per New York datato 24 dicembre.

<< L'amore! Non c'è niente di più fragile o più effimero. L'amore è come un fuoco in un giorno di pioggia: devi custodirlo, alimentarlo e prendertene cura in continuazione, altrimenti si spegne.>>

mercoledì 2 novembre 2011

Le prime luci del mattino

Elena non è soddisfatta della sua vita. Il suo matrimonio si trascina stancamente, senza passione né curiosità. Suo marito è diventato ormai come un fratello: "Non viviamo insieme, insieme ammazziamo il tempo. Abbiamo stupidamente pensato che due infelicità unite potessero dar vita a una felicità". Ha sempre deciso in anticipo come doveva essere la sua vita: la scuola da fare, l'università, l'uomo da sposare... perfino il colore del divano. È diventata moglie prima di diventare donna. Finché un giorno sente che qualcosa inizia a scricchiolare. La passione e il desiderio si affacciano nella sua quotidianità, costringendola a mettersi in discussione. Elena si rende conto che un altro modo di vivere è possibile. Forse lei si merita di più, forse anche lei si merita la felicità. Basta solo trovare il coraggio di provare, di buttarsi, magari di sbagliare. "Per anni ho aspettato che la mia vita cambiasse, invece ora so che era lei ad aspettare che cambiassi io". Un libro sincero e intenso, capace di affrontare i sentimenti senza trucchi o giri di parole, e di portarci faccia a faccia con le nostre emozioni più vere.

Mi è piaciuto tantissimo!

martedì 11 ottobre 2011

Il dono

Lou Suffern è un uomo in carriera, in guerra perenne con l'orologio: per lui svegliarsi la mattina vuol dire passare direttamente "dal sonno al lavoro"; vorrebbe, dovrebbe essere sempre in almeno due posti contemporaneamente; e nella sua agenda ormai da anni non ci sono spazi vuoti: nemmeno per i suoi due bambini, che pure amano di un amore testardo quel papà che non c'è. Finché, a pochi giorni dal Natale, ogni cosa cambia. A compiere l'incantesimo è un incontro, inatteso come sanno essere a volte le cose più belle. L'incontro con un uomo misterioso, forse un imbroglione, forse un pazzo, di certo un angelo. Nella notte più magica dell'anno, Lou riceverà da lui il dono più straordinario: un po' di quel tempo che ha così tenacemente sprecato nella sua vita frenetica, proprio mentre pensava di sfruttarlo il più possibile, dimenticando le cose e le persone importanti. Perché il tempo non possiamo comprarlo o ipotecarlo: possiamo solo condividerlo con quelli che amiamo.

"Ogni secondo lascia un segno nella vita di ciascuno; arriva e se ne va, svanendo senza squilli di tromba, disperdendosi nell'aria come il fumo che si leva da un dolce di Natale appena sfornato.
Il tempo ci riscalda e, quando è finito, ci lascia al freddo. E' più prezioso dell'oro, dei diamanti, più prezioso del petrolio o di qualsiasi tesoro. Il tempo non ci basta mai; il tempo crea conflitti nei nostri cuori e quindi dobbiamo usarlo saggiamente. Non possiamo impacchettarlo, mettergli un fiocco e lasciarlo sotto l'albero per la mattina di Natale.
Non possiamo regalare il tempo, ma possiamo condividerlo."

giovedì 8 settembre 2011

Il gioco dell'angelo

Nella tumultuosa Barcellona degli anni Venti, il giovane David Martin cova un sogno, inconfessabile quanto universale: diventare uno scrittore. Quando la sorte inaspettatamente gli offre l'occasione di pubblicare un suo racconto, il successo comincia infine ad arridergli. È proprio da quel momento tuttavia che la sua vita inizierà a porgli interrogativi ai quali non ha immediata risposta, esponendolo come mai prima di allora a imprevedibili azzardi e travolgenti passioni, crimini efferati e sentimenti assoluti, lungo le strade di una Barcellona ora familiare, più spesso sconosciuta e inquietante, dai cui angoli fanno capolino luoghi e personaggi che i lettori de L'ombra del vento hanno già imparato ad amare. Quando David si deciderà infine ad accettare la proposta di un misterioso editore - scrivere un'opera immane e rivoluzionaria, destinata a cambiare le sorti dell'umanità -, non si renderà conto che, al compimento di una simile impresa, ad attenderlo non ci saranno soltanto onore e gloria...



mercoledì 23 marzo 2011

Che bello cucinar....

Mi è sempre piaciuto pasticciare in cucina ma ultimamente mi sta venendo quasi una "fissa"...
Tutto è nato dopo aver letto La scuola degli ingredienti segreti e in seguito grazie alle trasmissioni di cucina come "Fuori menù" di Alessandro Borghese e "The F Word" di Gordon Ramsay.
Bene ieri sera ho provato le braciole alle spezie di Gordon Ramsay e devo dire che sono buone e salutari.
Ingredienti per la marinatura:
Peperoncino
Paprika
Coriandolo
Anice stellato (io non l'avevo)
Aglio
Timo
Olio
Sale
Pepe


Mescolare il tutto e mettere a marinare le braciole di maiale. Metter in frigo per almeno mezz'ora. Dopo di che prendere una pentola che può essere messa in forno oppure direttamente una teglia. Metterla a scaldare sul gas, aggiungere olio. Scottare le braciole da entrambi i lati e poi passare in forno per 10 minuti a 180°
Buon appetito


p.s. ora aspetto che mi arrivi il libro di Gordon "Un sano appetito"

giovedì 10 febbraio 2011

La scuola degli ingredienti segreti

È lunedì, nel ristorante di Lillian è giorno di chiusura, e come ogni settimana si tengono le lezioni del corso di cucina. Circondata dagli allievi, Lillian muove delicatamente le mani, sta per aggiungere l'ultimo tocco, l'ingrediente segreto, e poi la torta sarà pronta. Nessuno meglio di Lillian conosce la magia degli ingredienti, nessuno meglio di lei sa che a volte basta una tazza di cioccolata per cambiare un po' la vita. Era solo una bambina quando, grazie a una misteriosa ricetta donatale da Abuelita, la donna della bottega delle spezie, ha salvato sua madre. Sono passati anni da allora, anni in cui ha combattuto, ha sofferto, si è ribellata, a volte ha perso ogni certezza, tranne una: la fiducia nella magica alchimia del cibo. È per questo che il suo ristorante è un luogo speciale, dove si ritrovano ricordi perduti, si stringono promesse d'amore o nasce un'amicizia. Lo sanno bene gli allievi del corso di cucina, tutti alla ricerca dell'ingrediente segreto che ancora manca alla loro vita. Come Claire, giovane madre insicura, o Tom, che ha appena perso la moglie; Chloe, ragazza maldestra e vitale; Isabelle, che non ricorda nulla tranne le ricette. Per tutti loro Lillian ha la soluzione: sa che le tortillas restituiscono il gusto piccante dell'avventura, che una soffice glassa può far dimenticare un tradimento e che un ragù schiude le porte di un nuovo amore. Quello che non sa è la ricetta giusta per lei. Potrà trovarla solo se accetterà di mettersi alla prova, almeno una volta.

"[...] Eccoci qui nel bel mezzo dell'inverno. La nostra pelle è in ibernazione da mesi sotto vari strati di indumenti, siamo abituati al grigio. Possiamo quasi cominciare a credere che sarà così in eterno. Poi arriva San Valentino. Un giorno in cui guardare negli occhi la persona amata e scorgere il colore. In cui mangiare qualcosa che gioca con le tue papille gustative e ricordare i momenti romantici.
"Ma il fatto è questo." [...]
"Se vivete nei vostri sensi, lentamente, con attenzione, se usate gli occhi e la punta delle dita e le papille gustative, allora non vi servirà mai un biglietto d'auguri per ricordare il romanticismo."

lunedì 3 gennaio 2011

La ragazza che viene dal passato

Quando il liceo di Den Helder, un paesino vicino Amsterdam, organizza una rimpatriata tra ex allievi, per Sabine è come ricevere uno schiaffo in pieno viso. Sono passati anni da quando frequentava quella scuola e Isabel era la sua migliore amica. Ora Sabine ha ventitré anni ed è reduce da un brutto esaurimento nervoso. E Isabel non c'è più, scomparsa misteriosamente un pomeriggio di maggio di nove anni fa. La bicicletta all'uscita da scuola, un furgone fermo al semaforo e poi il profilo delle Dune Nere, vicino al mare: Sabine non ricorda nient'altro di quel drammatico pomeriggio. Ma rivedere i suoi ex compagni e la vecchia scuola di mattoni rossi riapre in lei una ferita mai sanata, e il passato, confuso e angosciante, torna a bussare alla sua memoria. Che fine ha fatto Isabel? Chi si nasconde dietro la sua scomparsa? Domande che sembrano cadere nel vuoto mentre alcune persone coinvolte nelle indagini appaiono ora sotto una luce nuova, inquietante: il bidello della scuola, il fidanzatino di Isabel...