martedì 21 giugno 2011

martedì 14 giugno 2011



Dentro un raggio di sole che entra dalla fienstra,
tavolta vediamo la vita nell'aria.
E la chiamiamo polvere.

[Margherita Dolcevita - S. Benni]

martedì 7 giugno 2011


Non credo nelle coppie che stanno bene, vanno d'accordo. Credo a quelle coppie che ogni tanto maledicono il giorno in cui si sono incontrati, a quelle coppie che ogni tanto dicono di odiarsi e magari si odiano davvero a volte, a quelle coppie che hanno sempre paura di perdersi, credo a quelle coppie che quando fanno pace si sentono più unite di prima.

-Fabio Volo-


venerdì 3 giugno 2011

Asparagi in sfoglia con crudo




Ingredienti:
8 asparagi verdi
8 fette di prosciutto crudo
1 rotolo pasta sfoglia
Grana Padano q.b.
1 uovo
semi di sesamo q.b.
Procedimento:
Per preparare gli asparagi in sfoglia con crudo iniziate pulendo gli asparagi, eliminate le parti bianche dei gambi e raschiateli per eliminare le parti esterne più dure. Raccoglieteli in un mazzetto legato con dello spago da cucina e bolliteli in acqua salata per 8/10 minuti, fino a che saranno cotti ma ancora croccanti. Scolate gli asparagi, lasciateli raffreddare e asciugare. Stendete il rotolo di pasta sfoglia, spianatelo leggermente con un mattarello e ricavate con un coltello 8 strisce di pasta larghe circa 3 cm. Stendete le fette di prosciutto crudo, cospargeteli di scaglie di grana, adagiatevi gli asparagi e arrotolatevi il prosciuttocrudo intorno. Utilizzate le strisce di pasta sfoglia per avvolgere gli asparagi con prosciutto crudo a spirale. Spennellate gli asparagi in sfoglia con l’uovo sbattuto,  su tutta la superficie cospargeteli di semi di sesamo e adagiateli su una placca foderata con carta da forno e cuocete per 15 minuti a 200°C, fino a quando la sfoglia sarà cotta e ben dorata. Servite gli asparagi in sfoglia con prosciutto crudo ben caldi!

martedì 31 maggio 2011

L'aroma del caffè...


Una figlia si lamentava con suo padre circa la sua vita e di come le cose le risultavano tanto difficili.
Non sapeva come fare per proseguire e credeva di darsi per vinta. Era stanca di lottare.
Sembrava che quando risolveva un problema, ne apparisse un altro. Suo padre, uno chef di cucina, la portò al suo posto di lavoro.
Lì riempì tre pentole con acqua e le pose sul fuoco.
Quando l'acqua delle tre pentole stava bollendo, in una collocò alcune carote, in un'altra collocò delle uova e nell'ultima collocò dei grani di caffè.
Lasciò bollire l'acqua senza dire parola. La figlia aspettò impazientemente, domandandosi cosa stesse facendo il padre....
Dopo venti minuti il padre spense il fuoco.
Tirò fuori le carote e le collocò in un piatto. Tirò fuori le uova e le collocò in un altro piatto.
Finalmente, colò il caffè e lo mise in una scodella.
Guardando sua figlia le disse: "Cara figlia mia, carote, uova o caffè?"
La fece avvicinare e le chiese che toccasse le carote, ella lo fece e notò che erano soffici;
dopo le chiese di prendere un uovo e di romperlo, mentre lo tirava fuori dal guscio, osservò l'uovo sodo. Dopo le chiese che provasse a bere il caffè, ella sorrise mentre godeva del
suo ricco aroma. Umilmente la figlia domandò: "Cosa significa questo, padre?"
Egli le spiegò che i tre elementi avevano affrontato la stessa avversità, "l'acqua bollente", ma avevano reagito in maniera differente. La carota arrivò all'acqua forte, dura, superba; ma dopo avere passato per l'acqua, bollendo era diventata debole, facile da disfare.
L'uovo era arrivato all'acqua fragile, il suo guscio fine proteggeva il suo interno molle,
ma dopo essere stato in acqua, bollendo, il suo interno si era indurito. Invece, i grani di caffè, erano unici: dopo essere stati in acqua, bollendo,avevano cambiato l'acqua.
"Quale sei tu figlia?" le disse.
"Quando l'avversità suona alla tua porta; come rispondi?"
"Sei una carota che sembra forte ma quando i problemi ed il dolore ti toccano, diventi debole e perdi la tua forza?"
"Sei un uovo che comincia con un cuore malleabile e buono di spirito, ma che dopo una morte, una separazione, un licenziamento, un ostacolo durante il tragitto, diventa duro e rigido?
Esternamente ti vedi uguale, ma dentro sei amareggiata ed aspra, con uno spirito ed un cuore indurito?"
"O sei come un grano di caffè? Il caffè cambia l'acqua, l'elemento che gli causa dolore. Quando l'acqua arriva al punto di ebollizione il caffè raggiunge il suo migliore sapore."
"Se sei come il grano di caffè, quando le cose si mettono peggio, tu reagisci in forma positiva, senza lasciarti vincere, e fai si che le cose che ti succedono migliorino, che esista sempre una luce che, davanti all'avversità, illumini la tua strada e quella della gente che ti circonda".
Per questo motivo non mancare mai di diffondere con la tua forza e la tua positività, "il dolce aroma del caffe'" ...

DEDICATA A GINEVRA PER IL SUO PRIMO GIORNO DEL NUOVO LAVORO!

mercoledì 25 maggio 2011

Vorrei dire una cosa a proposito del bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno, del sapere quando dire basta...
La linea che divide il vuoto dal pieno è un barometro dei nostri bisogni e dei nostri desideri. Decidiamo noi dov'è quella linea.
Tutto dipende anche da cosa ci stanno versando.
A volte ne vogliamo soltanto un sorso, altre volte non è mai abbastanza, il bicchiere è senza fondo... e vogliamo averne di più.

venerdì 20 maggio 2011

Pre-occuparsi




Pre-occuparsi significa occuparsi prima.. e occuparsi prima significa

occuparsi di qualcosa che non è ancora accaduto, o che non accadrà,

significa generare a livello emozionale ansia gratuita, significa non

viversi il presente nella sua molteplicità di colori e sfumature,

ma vivere nel pensiero che poi succederà questo o quello, significa

anticiparsi delle emozioni, che potranno anche non corrispondere

poi alle aspettative, significa credere che per forza ti dovrà succedere qualcosa di storto,

significa non essere qui ed ora.. con tutto quello che c’è..

ma poi dico io, preoccuparsi di quello che sarà, cosa ci fa rimanere

tra le mani e negli occhi?










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